Consigli pratici
La mia esperienza con il gioco d’azzardo dura da oltre dieci anni. Un tempo sufficiente per attraversare entusiasmo, illusioni, cadute, tentativi di controllo e ricadute sempre più profonde.
Non ho l’arroganza di indicare soluzioni valide per tutti: ogni giocatore ha una storia diversa. Posso però condividere consigli pratici, utili per evitare di sprofondare ulteriormente e, magari, trovare la forza di risalire.
L’unico consiglio davvero efficace sarebbe non giocare. So bene, però, quanto possa sembrare irraggiungibile per chi è già coinvolto. Per questo mi rivolgo soprattutto ai giocatori occasionali e a chi sente che il confine sta diventando pericolosamente sottile.
Casinò online: attenzione massima
Se si gioca online, il primo consiglio è semplice e fondamentale: non aprire mai conti su casinò non ADM, ossia non autorizzati dallo Stato.
Queste piattaforme non tutelano il giocatore: non esistono limiti reali di deposito, i bonus* sono aggressivi e spesso assegnati da “assistenti personali” che spingono a giocare ancora. Chi tenta di chiudere l’account si scontra con procedure volutamente complesse e, in caso di vincite, i prelievi diventano un percorso a ostacoli.
Il mio vero crollo è iniziato proprio lì.
Anche sui casinò autorizzati ADM, però, le grandi vincite sono un’illusione fragile. Ho conosciuto una persona che aveva vinto 75.000 euro, ma il casinò consentiva il prelievo di soli 1.000 euro al mese. L’attesa lo ha logorato, fino a spingerlo ad annullare il prelievo e rigiocare tutto. Risultato: zero.
Limiti, strategia e tempi di gioco
Se si decide comunque di giocare, è indispensabile impostare limiti** di deposito e di puntata e rispettarli come fossero una legge.
Giocare a lungo significa, quasi matematicamente, perdere tutto: l’RTP*** prima o poi si riequilibra. È più probabile una vincita in poco tempo che un guadagno costante nel lungo periodo.
Serve una strategia chiara: quando fermarsi, quando cambiare gioco, quando prelevare. E soprattutto attenersi a quella strategia, senza rincorse.
Un accorgimento utile è scegliere piattaforme che permettono prelievi rapidi o immediati. Più l’attesa è lunga, più cresce la tentazione di annullare il prelievo e rigiocare.
Autoesclusione: uno strumento sottovalutato
Quando il gioco diventa problematico, l’autoesclusione dal casinò ADM è uno strumento fondamentale.
È volontaria, gratuita e può essere temporanea o permanente. Oggi è anche trasversale: attivarla su una piattaforma ADM significa essere esclusi da tutte.
Durante l’autoesclusione non si può giocare, ma si possono prelevare eventuali saldi residui. Per chi ha perso il controllo, è spesso il primo vero argine.
Denaro: il vero nodo
Il punto centrale resta sempre lo stesso: la disponibilità economica.
Gestire da soli il denaro, per un giocatore patologico****, è spesso impossibile. Lo dico per esperienza.
Ho chiuso conti, eliminato carte, condiviso bancomat con i miei fratelli. Eppure, ho trovato comunque il modo di aggirare i blocchi, collegando un bancomat, non abilitato alle spese online, a Google Pay e ricadendo per 400 euro.
È stato uno shock, ma anche la spinta definitiva per accettare l’amministratore di sostegno.
Oggi non ho accesso diretto al conto. Ricevo una somma settimanale per le spese quotidiane e, per gli acquisti online, se ne occupano altri.
Il consiglio è chiaro: niente disponibilità digitale per chi gioca online.
Debiti e tutele legali
Chiudo con due informazioni importanti.
La Legge 3/2012 sul sovraindebitamento offre una possibilità concreta a chi è schiacciato dai debiti. Oggi la ludopatia è riconosciuta come malattia, e questo consente anche ai giocatori patologici di accedere alle procedure di esdebitazione, purché seguano un percorso di cura.
Esiste poi il Fondo di Prevenzione Usura, gestito da Adiconsum, che offre prestiti agevolati fino a 50.000 euro per famiglie in difficoltà, con tassi minimi e piani di rientro sostenibili.
Non sono scorciatoie, ma strumenti di salvezza, se usati con onestà e consapevolezza.
*Bonus di benvenuto: è un’offerta promozionale che i casinò online mettono a disposizione dei nuovi giocatori quando si iscrivono alla piattaforma. Il bonus incentiva i nuovi utenti a registrarsi e giocare.
*Bonus senza deposito: questo tipo di bonus, solitamente una piccola somma di denaro, viene offerto semplicemente per essersi registrati, senza necessità di effettuare un deposito.
*Bonus sul deposito: è la forma più comune di bonus, specialmente di benvenuto. Il casinò offre una percentuale aggiuntiva al deposito effettuato dal giocatore. Ad esempio, un bonus del 100% fino a € 200, significa che, se il giocatore deposita € 100, riceverà altri € 100 di bonus, per un totale di € 200 da utilizzare sulle slot o altri giochi. Il bonus sul deposito prevede dei requisiti di scommessa come il wagering (vedi voce dedicata nel glossario), dei limiti di tempo entro cui utilizzare il bonus, e delle limitazioni sui giochi, potendolo utilizzare solo su determinati giochi o slot machine.
**Limiti: quando ci si iscrive a un casinò con licenza ADM, è obbligatorio inserire delle limitazioni, che possono essere a livello di importo massimo di puntata, oppure di deposito (limiti giornalieri, settimanali o mensili).
***RTP (return to player): nelle slot machine è un termine che indica la percentuale teorica di denaro che una slot restituirà ai giocatori nel lungo periodo. È un indicatore matematico che viene calcolato su un gran numero di giocate, e rappresenta la parte delle scommesse che la macchina restituisce sotto forma di vincite. Se una slot machine ha un RTP del 95%, significa che, teoricamente, per ogni € 100 scommessi dai giocatori, la macchina restituirà € 95 in vincite nel lungo periodo, mentre i restanti € 5 rappresentano il margine di guadagno del casinò. Talvolta viene anche definito payback o payout. L'RTP è una media teorica calcolata su milioni di giri. Questo significa che non garantisce che un singolo giocatore o sessione di gioco restituirà esattamente quella percentuale, ma piuttosto che la macchina, nel tempo, si avvicinerà a quella cifra.
****Giocatore patologico: il gioco d'azzardo rappresenta una forma di dipendenza che induce il soggetto ad avvertire una necessità imperante di giocare, e il desiderio irrefrenabile di voler recuperare il denaro perduto, che lo porta a perdere la percezione sia del tempo che del denaro impiegato nel gioco. Giocare denaro diventa il centro di interesse esclusivo della propria esistenza. La dipendenza da gioco comporta dei costi non solo relativi alla salute del giocatore, ma anche al coinvolgimento dell'ambito familiare, lavorativo e sociale.
