La comunità terapeutica: regole, controllo e fragilità messe a nudo
Questa sezione raccoglie i capitoli della mia vita in comunità terapeutica, raccontata dall’interno, senza idealizzazioni.
Non è un racconto edificante né un percorso lineare, ma un’esperienza fatta di regole rigide, noia, confronti duri, ricadute, relazioni complesse e continue prove emotive.
È pensata per chi sta valutando un percorso residenziale, per chi lo sta vivendo, e per chi vuole capire cosa significa davvero affidarsi a una comunità per uscire da una dipendenza.
Non offre risposte semplici, ma uno sguardo onesto su un luogo che può curare, mettere in crisi e cambiare profondamente.
Capitolo 5: Ho sprecato sei mesi?
Dopo la ricaduta mi sono chiesto la cosa più pericolosa: ho sprecato sei mesi?
In questa pagina emergono orgoglio, rabbia repressa e il bisogno di smettere di vivere “di testa” senza ascoltare davvero.
Tra confronti duri con l’equipe, senso di colpa verso la famiglia e paura del futuro, ho iniziato a capire che cambiare non significa “fare di più”, ma reagire in modo diverso.
E soprattutto: smettere di usare il gioco come premio, anestesia o punizione.
