🎰 Episodio 9 - Tre prestiti, zero controllo: la spirale verso il baratro
In questo episodio racconto una fase in cui tutti i nodi sono tornati al pettine. Quando si avvicinava l’approvazione del bilancio dell’associazione, il direttore della banca ha convocato di nuovo il presidente. Lui mi ha scritto chiedendomi se avessi combinato qualcosa. In quel momento mi è crollato il mondo addosso.
Ci siamo incontrati, ho confessato. La sua reazione iniziale è stata rabbia e delusione. Non solo per i soldi, ma per la fiducia tradita e per averlo messo di nuovo in difficoltà. Avevo colpito anche la sua reputazione. Poi gli ho parlato della depressione, dell’insoddisfazione, della sensazione di essere in gabbia. Il suo tono è cambiato. Mi ha dato un’ultima possibilità. Ma quante “ultime volte” avevo già avuto?
Per un breve periodo sono riuscito a chiudere qualche debito con le finanziarie. Sembrava un piccolo respiro. Ma appena ho finito di pagare, ho chiesto tre nuovi finanziamenti contemporaneamente. E sono stati approvati tutti. Ero ancora considerato un buon pagatore. Avevo denaro fresco, ma non avevo controllo.
Quei soldi sono finiti nelle slot. Sempre lo stesso schema: soldi disponibili, deposito, gioco, perdita, bisogno di recuperare. A fine giugno 2022 sono tornato a prendere soldi dal conto dell’associazione. Importi più bassi, ma il significato era identico: non avevo smesso. Ero solo diventato più bravo a nasconderlo.
Dopo un’altra notte insonne ho scritto a Mauro. Gli ho raccontato tutto. È venuto da me, abbiamo parlato e abbiamo deciso che sarebbe stato lui a gestire il mio home banking. Una specie di amministratore di sostegno improvvisato. Cambiavamo le credenziali, controllavamo i movimenti, cercavamo di arginare il disastro.
Questo episodio racconta tre prestiti, nuove ricadute, tentativi di controllo esterno e una verità difficile: quando la dipendenza è ancora attiva, anche gli aiuti più concreti possono diventare solo argini provvisori.
